GLOSSARIO

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Agroecologia

L’agroecologia è l’applicazione dei principi dell’ecologia all’agricoltura. Essa include la conoscenza dei cicli di vita di ogni organismo che può danneggiare la produzione agricola o l’ambiente: i microrganismi del suolo e le loro catene trofiche che derivano dalla produzione dell’humus e dalla sua mineralizzazione; il carbonio, l’azoto e i cicli degli altri minerali; il ciclo metabolico degli animali presenti in azienda (monogastricolo o poligastrico); lo sviluppo naturale dei vari tipi di erbe infestanti.

Lo sviluppo dell’agricoltura dipende dalla complessa interazione di molteplici fattori, e una ampia comprensione del contesto agricolo richiede lo studio delle relazioni tra l’azienda, l’ambiente e il sistema sociale. E’ attraverso questa profonda comprensione dell’ecologica dell’agricoltura che si apriranno le porte alle nuove possibilità di gestione più in sintonia con l’obiettivo di una agricoltura realmente sostenibile.

L’obiettivo è quello di sviluppare un agro-ecosistema che abbia una dipendenza minima dai prodotti chimici e dall’energia, in cui le interrelazioni ecologiche e la sinergia tra gli organismi forniscono al meccanismo un sistema per favorire la fertilità del proprio suolo, la produttività e la protezione delle colture.

Agroforestazione

Agroforestazione è un nome collettivo per sistemi di utilizzazione del territorio e di pratiche agricole dove le piante perenni sono deliberatamente integrate con le coltivazioni e/o l’allevamento sulla stessa area. L’integrazione può essere in un sistema misto spaziale o in sequenza temporale. Di solito nelle pratiche di agroforestazione ci sono interazioni ecologiche ed economiche tra i componenti legnosi e non legnosi.

In pratica, per agroforestazione si intende un sistema di utilizzazione della terra in cui alberi e cespugli sono coltivati o mantenuti in associazione con colture agricole, con pascoli e con l’allevamento animale. L’associazione può essere sia in termini sia spaziali che temporali:

  • piante che crescono nello stesso campo dove si coltiva ciò che si vuole produrre
  • piante che crescono in un terreno a riposo dopo una coltura produttiva.

Gli alberi in un sistema agro-forestale non sono necessariamente piantati; essi possono essere protetti per naturale rigenerazione o grandi alberi sono mantenuti appositamente in campi e pascoli.

In agricoltura biologica il mantenimento di porzioni di terreno a vegetazione naturale (buffer zone) è obbligatoria e può essere parzialmente assimilata a tecniche di agroforestazione.

Dunque i sistemi agroforestali sono caratterizzati da interazioni ecologiche ed economiche tra alberi legnosi, coltivazioni ed allevamenti.

Nel passato l’agroforestazione era un concetto intrinseco ai vari sistemi colturali ed infatti il termine è di uso piuttosto recente.

Biota

Il complesso degli organismi (vegetali, animali ecc.) che occupano un determinato spazio in un ecosistema.

Climatariano

Un climatariano è una persona che mangia con i cambiamenti climatici in mente, evitando quindi quei cibi che contribuiscono al riscaldamento globale. Questo termine è stato inserito dal New York Times nella lista nelle nuove parole attinenti al cibo del 2015 e identifica una dieta il cui obiettivo primario è quello di invertire i cambiamenti climatici. Per scoprire quali sono i principali elementi, rimandiamo a questo post.

Intensificazione ecologica

Massimizzazione della produzione primaria per unità di superficie senza compromettere l’abilità del sistema di mantenere la sua capacità produttiva. Questo comprende pratiche di gestione che ottimizzano il flusso dei nutrienti e dell’energia e usano risorse locali, come: combinazioni orizzontali (come sistemi di colture multiple o policolture); combinazioni verticali (come l’agroforestazione) integrazione spaziale (come sistemi colture – bestiame o colture – pesce) e combinazioni temporali (rotazioni) (FAO 2009a p9)

Una ulteriore definizione: un approccio alternativo per l’agricoltura convenzionale per affrontare le sfide attuali. L’intensificazione ecologica si prefigge di combinare o aumentare i livelli delle rese e al tempo stesso minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e i feedback negativi conseguenti sulla produttività agricola, integrando la gestione dei servizi ecosistemici prodotti dalla biodiversità nei sistemi di produzione delle coltivazioni.(Bommarco, Kleijn et al. 2013)

Servizi ecosistemici

I servizi ecosistemici, dall’inglese “ecosystem services”, sono, secondo la definizione data dalla Valutazione degli ecosistemi del millennio (Millennium Ecosystem Assessment (MA), 2005), “i benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano”. Il Millenium Ecosystem Assessment descrive quattro categorie di servizi ecosistemici, a iniziare dai più importanti:

  • supporto alla vita (come ciclo dei nutrienti, formazione del suolo e produzione primaria),
  • approvvigionamento (come la produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile),
  • regolazione (come regolazione del clima e delle maree, depurazione dell’acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni),
  • valori culturali (fra cui quelli estetici, spirituali, educativi e ricreativi).
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