La soluzione del suolo ai cambiamenti climatici!

L’anno dedicato dalla Fao e dalle Nazioni Unite al Suolo sta per volgere al termine. Per mantenere comunque elevata l’attenzione su questo tema a noi così caro, pubblichiamo un video narrato da Michael Pollan sull’importanza che il suolo ha nel combattere i cambiamenti climatici.

Sfruttando l’immenso potere della fotosintesi, possiamo convertire l’anidride carbonica dell’atmosfera, il problema, nel carbonio presente nel suolo, la soluzione.

La scienza sta dimostrando come il passaggio a tecniche rigenerative di agricoltura come l’agroecologia, l’agroforestazione, le coltivazioni di copertura, il pascolo olistico e la permacultura ci permetteranno di immagazzinare l’eccesso di carbonio in modo sicuro nel terreno.

Soil Solutions to Climate Problems – Narrated by Michael Pollan from Center for Food Safety on Vimeo.

Qui di seguito il testo integrale, tradotto in italiano, che accompagna il video.

Il suolo è un miracolo vivente. In una manciata di suolo ci sono più organismi che esseri umani sulla terra, e solo ora stiamo iniziando a capire questa vasta rete di esseri viventi sotto i nostri piedi. Facciamo affidamento sul suolo per circa il 95% di quello che mangiamo e nonostante questo lo diamo per scontato.
 
Migliaia di anni di arature sempre più profonde, di deforestazioni ed erosioni hanno lasciato il nostro suolo in uno stato disperato e stiamo accelerando la perdita di questa risorsa essenziale. Ma ora si sta capendo che c’è dell’altro. Quando il suolo è danneggiato rilascia anidride carbonica nell’atmosfera e questo ha serie conseguenze per il clima.
 
Troppa anidride carbonica nell’atmosfera sta causando il surriscaldamento della terra. E questo eccesso di gas serra sta anche acidificando i nostri oceani, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie marine. 
Allo stesso tempo  non c’è abbastanza carbonio là dove era una volta, nel suolo. Infatti, molti dei suoli coltivati al mondo hanno perso oltre il 50% delle loro riserve di carbonio originali. 
Ma ci sono buone notizie! Sappiamo come far ritornare il carbonio nel suolo al quale appartiene.
 
Le piante catturano l’anidride carbonica nelle loro foglie e spingono il carbonio giù verso le radici per nutrire i microrganismi che vivono nel suolo. Così quello che era carbonio atmosferico, un problema, diventa carbonio del suolo, una soluzione.
Pratiche come la pacciamatura, l’aumento della diversità delle colture, il compostaggio e il pascolo programmato sono metodi efficaci per riportare il carbonio nel suolo.
 
Suoli ricchi di carbonio fungono da spugne giganti, assorbono l’acqua durante le piogge e la forniscono alle piante in momenti di siccità. E l’aggiunta di carbonio al suolo, rende la terra molto più produttiva. Il governo francese ha riconosciuto questa soluzione e ha proposto alle altre nazioni di unirsi nel tentativo di aumentare il carbonio nel suolo di uno 0.4% ogni anno. Se ciascuna nazione dovesse raggiungere questo obiettivo ambizioso, ma possibile, potremmo immagazzinare il 75% delle emissioni di gas serra annuali abbastanza da garantire il benessere del nostro pianeta nel futuro.
 
Questo non significa che non abbiamo bisogno di ridurre le nostri emissioni legate ai carburanti fossili, ma non abbiamo bisogno di sviluppare tecnologie costose e rischiose. Quello di cui abbiamo bisogno è semplicemente tanta tanta fotosintesi. 
Il cambiamento climatico può essere irrefrenabile, ma c’è una speranza reale. Il suolo in salute può essere un importantissimo deposito di carbonio e rappresentare una valida soluzione ai cambiamenti climatici: una soluzione che si trova letteralmente sotto i nostri piedi.
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Jonathan Foley: L’altra scomoda verità

Una domanda di cibo senza precedenti e metodi di produzione intensivi hanno reso l’agricoltura la prima causa del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e della distruzione dell’ambiente.

Nessuna attività umana trasforma il pianeta più della produzione agricola, che da sola:

  • occupa il 40% delle terre emerse
  • impiega il 70% dell’acqua che usiamo a livello mondiale
  • causa il 30% dei gas serra
  • ha portato al raddoppio di azoto e fosforo nei terreni e nelle acque

Jonathan Foley, direttore del Centro sull’Ambiente dell’Università del Minnesota e grande esperto in queste tematiche, nel video che trovate qui sotto, spiega perché dobbiamo agire in fretta, mettendo attorno allo stesso tavolo i difensori dell’agricoltura commerciale, gli ambientalisti e gli agricoltori biologici.

Abbiamo bisogno non di UNA soluzione ma di una serie di soluzioni che possano permetterci di sfamare il Pianeta e al tempo stesso nutrire la Terra; dobbiamo creare una agricoltura del futuro, Foley la chiama Terracultura, che aumenti le rese ma al tempo stesso lo faccia senza intaccare la salute dell’ambiente.

Il video in pochi minuti spiega in maniera molto dettagliata tutti questi concetti! Buona visione!

P.s. I sottotitoli in italiano sono già attivati.