Biodiversità vs Monocultura

Oggi vi vogliamo raccontare di un progetto che seguiamo con passione da anni.
Si chiama Lexicon of Sustainability (il Lessico della Sostenibilità) e nasce, nel 2009, dal talento del fotografo Douglas Gayeton e della moglie, l’imprenditrice Laura Howard-Gayeton. Insieme hanno voluto dare voce e un volto (o meglio mille volti) alla sostenibilità nel sistema alimentare.

Alla base del loro lavoro c’è una semplice premessa: non possiamo aspettarci di vivere sostenibilmente se non conosciamo i termini più basici e i principi che definiscono la sostenibilità.

Le parole sono come mattoni per costruire nuove idee e hanno il potere di innescare il cambiamento e di trasformare la società. Se definiamo le parole importanti per un sistema alimentare sostenibile, lo aiutiamo a crescere e a consolidarsi.

Hanno così girato gli Stati Uniti per incontrare le persone che in qualche modo hanno definito con la loro vita e la loro visione la maggior parte di questi termini innovativi.

Da questo loro viaggio è nata una piattaforma on line, da cui si può accedere sia ai brevi documentari che alle foto, mezzi complementari per porre le parole al centro.

Qui la traduzione del testo che compare sulla fotografia.

BIODIVERSITA’ vs MONOCOLTURA

Biodiversità significa erbe + alberi + colture + terreno = una rete alimentare integrata in cui il biota si auto regola (non sono necessari pesticidi).

La monocultura prevede una singola coltivazione su un campo immenso aumentando il rischio di funghi, di malattie e predatori specializzati che l’agricoltura convenzionale combatte con pesticidi, erbicidi e fungicidi.

Rick Knoll produce solo frutta e verdura biologica nella sua fattoria. Nel campo di fianco al suo, nulla cresce a meno che il vicino di Rick non lo decida. Gli agricoltori convenzionali chiamano i metodi biologici di Rick “agricoltura sporca” ( loro sono “puliti”).

Ogni inverno i loro campi rimangono inattivi per mesi. Poiché non vengono piantate colture di copertura (un processo che restituisce nutrienti al suolo e ne aumenta la fertilità), il suolo resta esposto agli elementi atmosferici. L’erosione del vento porterà via il prezioso strato superficiale del terreno, e facendo questo rilascerà carbonio nell’atmosfera.

 

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